Mutilazioni e cannibalismo nel drago barbuto

Molte tra le più note specie di rettili allevate in cattività possono dare origine a fenomeni di mutilazione e cannibalismo. Non fa eccezione il drago barbuto australiano. Comportamenti come questi sono riscontrabili quando vengono allevati più esemplari insieme e sono generalmente attuati da soggetti più grandi verso i più piccoli o da quelli maggiormente dominanti verso i subordinati e si scatenano solitamente durante i “pasti”. Vi consigliamo di separare sempre le pogone più grandi e aggressive dal resto della colonia.

I draghi barbuti maggiormente affamati possono, infatti, mordere la coda, gli arti o le dita degli altri esemplari spesso con conseguenze anche gravi. Può capitare di trovare delle pogone con le dita o gli arti amputati, o con parti di coda mancanti. Nei casi estremi, quando le dimensioni tra gli esemplari sono maggiormente accentuate, la pogona vitticeps più grande può addirittura tentare di cannibalizzare i soggetti più piccoli.

Solitamente questi comportamenti interessano solo gli esemplari molto giovani. I draghi barbuti adulti e sub-adulti generalmente non manifestano fenomeni di cannibalismo e mutilazioni. Tuttavia osservando con attenzione una colonia di pogone vitticeps in condizioni particolari, l’incidenza di questi fenomeni può aumentare sensibilmente. I fattori che possono scatenare questi comportamenti sono principalmente tre: la scarsa disponibilità di cibo, il sovraffollamento e le temperature troppo elevate.