Le caratteristiche del drago barbuto

Dettaglio testa giovane pogona vitticepsLa pogona vitticeps è un sauro dalla caratteristica forma appiattita, con grande testa triangolare ornata da numerose spine e caratterizzata da una singolare sacca golare o barba.

Le dimensioni di un esemplare adulto si attestano intorno ai 45-60 cm coda compresa. La loro colorazione è variabile: quella presente in natura, o ancestrale, può passare da varie tonalità di grigio fino al marrone o al rosso.
In natura il drago barbuto vive in media 6/7 anni mentre, in cattività, se allevato in condizioni ottimali, può vivere anche oltre i dieci anni.

La pogona vitticeps è originaria del continente australiano, che ha colonizzato quasi completamente ad eccezione dei territori più a nord. La sua diffusione è concentrata soprattutto nella zona centrale che presenta un clima molto secco e con scarse precipitazioni. I draghi barbuti sono animali diurni e abitano aree secche e calde, semidesertiche e arbustive. Generalmente per riposare o sorvegliare il proprio territorio prediligono luoghi quali arbusti, alberi o rocce. Sono onnivori e in età adulta la loro dieta è costituita in egual misura da proteine animali e da frutta e verdura.

L’attività di questi sauri a sangue freddo è strettamente legata alle temperature ambientali, che ne condizionano ritmi e comportamenti. Le pogone raggiungono la temperatura ideale attraverso il basking, crogiolandosi cioè sotto i raggi del sole e mediante il gaping, o termoregolazione, con il quale abbassano la temperatura corporea in caso di surriscaldamento. Per evitare invece un brusco abbassamento durante la notte, caratterizzata da significative escursioni termiche, il drago barbuto ama ripararsi in tronchi cavi, nelle fenditure del terreno o sotto un caldo strato di foglie morte.

Nei mesi freddi, la pogona vitticeps entra in una sorta di letargo meglio noto come periodo di brumazione, rifugiandosi in ripari naturali grazie ai quali riesce a mantenere la temperatura corporea costante. Terminata la brumazione, i draghi barbuti sono pronti per l’accoppiamento che avviene nei mesi primaverili ed estivi, da Marzo a Settembre. La femmina è in grado di trattenere nel suo corpo lo sperma del maschio e di utilizzarlo per più fecondazioni.
La deposizione delle uova avviene in una buca scavata nel terreno, in cui vengono deposte un massimo di 24/25 uova. In cattività non è infrequente che il numero di uova si aggiri intorno alle 30 unità. Femmine giovani possono effettuare anche otto deposizioni in un anno.